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Caratteristiche del percorso : sentiero e carrareccia , in salita , su pendii erbosi

Difficoltà : elementare ( agevole l’ultimo tratto)

Tempo totale : ore 1.30

Dislivello : 480 m

Segnaletica : segnavia n. 33 a bandiera in vernice rosso-bianco-gialla dalla cappella Regina Pacis alla deviazione per il ponte Acqua Fredda

Interesse : panoramicoDal rifugio Brunino ( 1015 m ) si scende per un breve tratto sulla carreggiabile proveniente dal colle di Balisio , ma al primo tornante si prende il sentiero ( senza segnavia )  che si stacca a destra , scendendo per qualche metro e continuando a mezza costa , prima lungo il fianco meridionale dello Zuc del Cant del Brug , poi sul versante orientale della valle dell’Acqua Fredda.

Si prosegue a saliscendi , in moderata pendenza ( nel sottobosco ciclamini ) , si lascia a destra un sentiero e poco più avanti si esce dal bosco nei pressi del casolare di Portolo ( 1030 m ) su una sella prativa . Si continua lungo un filare di piante ( panorama sulle Grigne e la Valsassina ) , pervenendo alle case di Spinarolo ( 1040 m , ore 0.15 ) dove si imbocca una carrareccia che sale nel prato verso un casolare , lasciando a sinistra , nei pressi di una villa bianca , una mulattiera .

Si prosegue tra i pascoli e, alle case di Cornisella ( 1050 m ) si scorge in alto , sulla dorsale che scende dal Pizzo della Pieve , il caratteristico tetto spiovente della chiesetta di San Calimero ; aggirata una casa tinteggiata in rosa , si lascia a sinistra una carrareccia che scende sul fondovalle e si raggiunge la carreggiabile ad uso agro-silvo-pastorale che sale a Pasturo , nei pressi della cappella Regina Pacis ( 1042 m , ore 0.15 ; 0.30 ) . Si imbocca la strada ( a sinistra ) portandosi poco dopo a un bivio : si ignora a sinistra la carreggiabile che scende al ponte dell’Acqua Fredda, e si prosegue a destra avvicinandosi al ristoro Acqua Fredda ; si sale più ripidamente lungo la dorsale , si incrocia un’ampia mulattiera ( 1135 m , ore 0.15 ; 0.45 )  e , sempre in salita , si perviene a un casolare ( 1188 m ) , dove la carrareccia piega a sinistra , verso il fondo della valle .

Con scorci sul torrente che scorre incassato tra enormi blocchi calcarei , poco prima di aggirare un altro casolare ( 1242 m , fonte ) , si lascia a destra un sentiero e si procede a mezza costa con un vasto panorama su Barzio , Cremeno , i piani d’Artavaggio e di Bobbio , lo Zuccone Campelli e il Pizzo dei Tre Signori . Con tornanti intagliati nella roccia , tra radi faggi , si supera un cancello e si giunge a un bivio con la stretta carrareccia ( ore 0.15 ; 1 ) che si dirige ( a sinistra ) verso l’alpe Prabello di sotto ( e verso il Pialeral ) .

Oltrepassato un valloncello , a un nuovo bivio ( deviazione a sinistra per l’alpe Prabello ) , si scende a destra verso il fondo della val Cariola , si superano alcune stalle e , dopo un tratto pianeggiante , si riprende a salire , a mezza costa, su un tracciato più stretto fino ad arrivare al termine della carrareccia . Si sale allora a sinistra , nei pressi di uno slaveggio , per sentiero e tracce , rimontando , tra cespugli di erica, il ripido pendio , in vista della chiesetta. Nei pressi di un faggio isolato si ritrovano tracce più marcate e con ripidi zig zag ( genzianelle in primavera ) si è alla chiesetta di San Calimero ( 1495 m , ore 0.30 ; 1.30 ) .

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